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Stock Exchange

AGGREGAZIONE, NON BASTA PARLARNE

05.03.2012 ways of seating Carlo Piemonte

Distretti, rete d’impresa, cluster, associazioni temporanee di imprese, consorzi, joint ventures, filiere produttive, società, fondazioni partecipative, studi associati, confederazioni…sono solo alcune delle parole maggiormente utilizzate per definire un’attività svolta da più realtà economiche, culturali o sociali che hanno come obiettivo comune la realizzazione di un nuovo progetto che da soli non riuscirebbero a conseguire.

Che tale progetto sia a breve termine, come la partecipazione di due aziende ad una manifestazione promozionale, ovvero si tratti di un progetto a lungo termine, quale la creazione di insediamenti produttivi in nuovi Stati, in ogni caso si deve partire da una volontà condivisa di giungere ad un determinato obiettivo ben chiaro fin dalla partenza del progetto.

Incontrando molti cluster manager europei, puntualmente nei discorsi ricorre la frase “…nel mio Paese è impossibile far lavorare le aziende insieme...”; che ci si trovi con colleghi provenienti dall’Italia, Francia, Serbia, Polonia o altri Stati, tale affermazione viene riportata quale comune sensazione da parte di tutti i principali operatori che, in ogni modo, cercano di favorire i rapporti di collaborazione tra le singole aziende. Eppure i casi di cooperazione sono moltissimi.

Ma quali sono le principali caratteristiche per poter far funzionare un progetto tra più aziende? Da dove cominciare per impostare un valido percorso che porti ad un risultato utile per tutti i partecipanti? Probabilmente possiamo partire da un concetto insegnatomi da una saggia persona che ha passato un’intera vita con ruoli di top manager a livello internazionale: “l’aggregazione è paragonabile ad un matrimonio dove entrambi i coniugi sono consapevoli che devono perdere una parte dalla propria autonomia ed indipendenza, per conseguire un progetto più grande che possa portare dei benefici che come singoli non potrebbero mai raggiungere”.

Partendo da questo punto di vista, capiamo subito che il percorso necessario per conseguire un progetto comune non è né facile né immediato, tuttavia è possibile solamente se le parti coinvolte nel progetto sono fin dall’inizio consapevoli degli oneri ed onori che deriveranno dal processo di aggregazione.

Nei prossimi appuntamenti del magazine, cercherò di proporvi delle esperienze di cooperazione che rappresentino degli interessanti casi di successo, nazionali ed esteri, dai quali prendere spunto per i vostri progetti di aggregazione.

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