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ASDI Cluster Arredo Fvg, assemblea soci: approvato bilancio, nuova capitalizzazione e nuovi ingressi

Pronti ad entrare nella società consortile Federlegno, Unindustria Pordenone, Confindustria Venezia Giulia e Confartigianato Fvg

Dopo oltre tre anni di "limbo", periodo complesso in cui è transitata per volere della Regione verso la sua nuova configurazione, ossia il Cluster Arredo, l'ex Asdi vede finalmente definito e confermato il suo nuovo ruolo di riferimento del comparto Arredo e del sistema Casa a livello regionale. Definitivamente usciti i soci pubblici dalla compagine sociale, l'Asdi Cluster Arredo Fvg cambia assetto societario (da pubblicistico a consortile) e vision, puntando a nuovi, importanti obiettivi grazie alla capitalizzazione e al rinnovo di fiducia ottenuta in assemblea da Confindustria Udine, Confartigianato Udine, Catas, Banca di Manzano, Banca Popolare di Cividale e Confapi Fvg.

Approvato all'unanimità il bilancio di esercizio dall'assembla dei soci, riunitasi a San Giovanni al Natisone martedì sera, ora l'Agenzia per lo Sviluppo dei Distretti Industriali e Cluster può guardare avanti forte della nuova configurazione: sono già giunte comunicazioni di interesse a far parte della società consortile da parte di Federlegno, Unindustria Pordenone, Confindustria Venezia Giulia e Confartigianato Fvg; un segnale importantissimo che permetterà al Cluster, una volta confermati i nuovi ingressi in società, di poter rappresentare al meglio l'intero territorio regionale del comparto arredo, pilastro indiscutibile dell'economia regionale con 1,44 miliardi di export e 22.500 addetti.

Il Cluster, guidato da Franco di Fonzo e diretto da Carlo Piemonte, nonostante le incertezze normative e le problematiche annesse negli anni passati, ha da sempre rappresentato una risorsa per tutto il territorio, pur non essendo più un soggetto pubblico, avendo coinvolto nelle proprie attività oltre 400 aziende. "Ho accettato la presidenza in un momento di transizione per la nostra società, che ora sta riprendendo la sua attività primaria – ha detto di Fonzo -, avvalendomi di uno staff valido che lavora con dedizione e passione. Questo cda ha ereditato una situazione complessa ma, sebbene dal 2012 non giungano più contributi pubblici non ha mai chiesto in dieci anni una quota annuale ai soci portando comunque avanti le proprie attività a favore delle aziende".

Ampio l'excursus dei 10 anni di vita dell'Asdi tracciato dal direttore Piemonte, con il passaggio da spa a srl consortile e la sfida della ridefinizione delle strategie societarie: "con il cambio di mission e l'esclusione totale della finalità pubblicistica puntiamo a servizi consortili negli ambiti di certificazioni, digital management e gestione di reti di impresa. Dopo questi primi sei mesi di operatività possiamo con piacere constatare che la risposta delle aziende è significativa, a dimostrazione di come il nostro comparto sia sempre alla ricerca di nuove forme di innovazione ma sopratutto di internazionalizzazione".

Tra gli obiettivi del 2016 superare la quota di 100 certificati di processo o prodotto gestiti, ampliare i servizi verso l'intero Sistema Casa regionale, continuare nell'importante attività di manager di rete che ormai vede nel Cluster un punto di riferimento per il settore arredo e Sistema casa. Si proseguirà a fornire concreti servizi su tutto il territorio, "auspicando una tempestiva collaborazione da parte della Regione che se non dovesse arrivare - è stato detto in assemblea - porterà ad un'intensificazione commerciale delle attività a scapito di iniziative per lo sviluppo del Cluster non coperte economicamente. Considerati i rapporti costruttivi che intercorrono con l'assessorato alle attività produttive, siamo certi che saremo in grado con loro di attivare velocemente ed efficacemente le migliori forme di sostegno e sviluppo di progetti concreti per la crescita di un settore che, ricordiamo, è un cardine dell'economia regionale".

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