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Italian Chair District sbarca in Arabia Saudita

Il Distretto della Sedia sbarca in Arabia Saudita e porta a casa preziosi contatti e ottime opportunità. Un nuovo, interessate mercato si affaccia nella nostra regione, grazie alla recente missione organizzata dalla Camera di Commercio alla quale ha partecipato anche l'Asdi Sedia, che ha presentato in Arabia le imprese friulane del legno arredo con il marchio internazionale del Distretto "ICD-Italian Chair District".

 

I commenti sono entusiasti: "la missione è andata oltre ogni aspettativa - afferma Daniele Musig della Palma -, i contatti erano di alto livello, ben studiati e adatti al nostro profilo. Abbiamo riscontrato un grande interesse verso il prodotto italiano; sta ora nella nostra capacità commerciale dare seguito alle richieste. Davvero un'ottima premessa, in vista della prossima missione a Jeddah: puntiamo molto, nei prossimi anni, sul mercato della penisola arabica". "Organizzazione ottima - conferma Riccardo Rivoli dell'omonima azienda -, non ci si poteva aspettare di meglio in questa missione esplorativa in un paese per noi nuovo. Il prodotto italiano viene ricercato e, anche se sono attenti al costo, riusciamo a differenziarci dai nostri competitors cinesi per la qualità". Risultati già tangibili per Lorenzo Piani della Piaval. "stiamo ricevendo delle offerte. Gli incontri scelti dagli oragnizzatori erano ben mirati e nell'area di interesse della nostra azienda, la qualità degli interlocutori era di ottimo livello. Per dare continuità al progetto con l'Asdi andremo, a fine novembre, a Jeddah. Nel Qatar abbiamo già un referente, mentre negli Emirati Arabi siamo presenti con un agente, ora proseguiamo su questa linea". "In Arabia Saudita c'è molto da costruire – aggiunge Stefano L'Abbate de L'Abbate -, dagli ospedali all'edilizia per gli stranieri che lavorano nelle multinazionali. Nei prossimi anni ci sarà posto per tutti, bisogna però creare un rapporto di fiducia; l'impressione è che sia un mercato in cui fare business serio, ma da seguire con presenza e attenzione". Un mercato interessante, con progetti grossi in cantiere a cui agganciarsi, anche secondo Bruno Lugnani di Area Declic, che sottolinea la proficua aggregazione che, sotto l'egida dell'Asdi, si è creata tra le imprese del Distretto.Aziende che fino a non molto tempo fa in concorrenza e oggi, invece, unite e solidali nell'approdo a nuovi mercati: "confermo la validità di lavorare assieme e in sinergia, c'è un ottimo rapporto tra noi anche nello scambio dei contatti".

 

"L'esperienza è stata interessante e proficua - commenta il presidente della Cciaa di Udine e Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo -. Abbiamo potuto presentare il nostro territorio e la nostra capacità produttiva, e anche negli incontri istituzionali abbiamo riscontrato grande interesse per l'alta qualità dei prodotti e dei servizi offerti dalle nostre imprese. In particolare le chance sembrano in forte sviluppo per i comparti interessati, dalle costruzioni all'arredo-design". Gli operatori arabi hanno molto apprezzato anche il sito dell'ICD, da cui si possono scaricare le schede dei prodotti in 3D. "Continueremo il percorso con le aziende e la Cciaa - conclude il presidente dell'Asdi Sedia Giusto Maurig -, l'azione dell'Asdi in forma aggregata, sotto l'egida di ICD, convince sempre più; è inevitabile fare massa critica su questi mercati, che sarebbero altrimenti difficili (e costosi) da raggiungere individualmente. Ora è necessario mantenere costante nel tempo questi contatti e avere tempo sufficiente per lavorare a medio-lungo periodo".

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