take a seat

Mecanoo architecten. Holland Avenue Randstad, Netherlands, 2002

PAESAGGI DEL MOVIMENTO

15.03.2012 ways of seating Marco Ragonese

Sfogliando le riviste di architettura è facile notare come nei progetti contemporanei di paesaggio – soprattutto olandesi - si è sperimentato un nuovo strumento di rappresentazione: la vista prospettica attraverso il parabrezza . Questo elaborato è stato utilizzato per rendere evidente la visione che si presenta al conducente dell'automobile e ai suoi passeggeri. La finalità è di trovare uno strumento che espliciti l'attenzione per la percezione in movimento e, soprattutto, per uno specifico punto di vista: quello di una persona seduta all'interno di un abitacolo. Questo approccio rappresenta uno scarto in avanti rispetto alle fondamentali ricerche compiute nell'ambito della scuola di Chicago negli anni 60, quando la percezione in movimento venne indagata per la prima volta quale fattore di comprensione di una nuova realtà. Ma non rappresentata con tanta chiarezza e verosimiglianza. Stare seduti - e contemporaneamente spostarsi – è diventato un punto di vista privilegiato per percepire il paesaggio e le sue trasformazioni. Basti pensare ai viaggi fatti su un treno o su un bus a due piani, quando l'altezza del mezzo permette di superare i guard rail o le massicciate. Si aprono panorami inaspettati e si colgono dettagli inattesi.

In architettura difficilmente la postura di chi abita la geografia domestica sono oggetto di attenzione da parte dell'architetto. O, perlomeno, il professionista si limita a cogliere gli aspetti generali della percezione senza approfondirne elementi specifici. L'unico caso di attenzione rispetto a un punto di vista differente da quello eretto è stato affrontato da Rem Koolhaas nella sua Maison à Bordeaux (1998). L'inabilità forzata del padrone di casa, costretto su una sedia a rotelle, è  diventata il dato operativo attraverso cui sperimentare nuove soluzioni spaziali e formali. Le bucature mediante cui percepire il paesaggio con gradazione differenti, i percorsi e la grande stanza mobile – una piattaforma che collega verticalmente tutti gli ambienti della casa -  hanno rappresentato delle risposte precise alle necessità del committente e non semplicemente degli adattamenti. Un handicap trasformato in risorsa creativa e in spazio abitabile. Niente di più lontano dalle pubblicità che propinano improbabili servoscala per anziani fintamente sorridenti, il cui paesaggio domestico ricorda quello proposto dai Chemical Brothers in Star Guitar: un incubo dinamico ma ripetitivo.

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