take a seat

http://www.dezeen.com/2009/07/09/house-in-saijo-by-suppose-design-office/

SUPPOSE DESIGN OFFICE -SCACCO MATTO IN UNA MOSSA

26.04.2012 ways of seating Antonio Ravalli

 

http://www.designboom.com/weblog/cat/9/view/9270/suppose-design-office-house-in-kodaira.html

 

“We are always thinking about the border line” con queste parole Makoto Tanijiri, fondatore di Suppose Design Office, definisce l’approccio fondante al proprio lavoro. L’individuazione della linea di confine tra interno ed esterno, nelle infinite sfumature del termine, innesca sempre la mossa di apertura di ogni progetto. Con una declinazione totalmente orientale del senso di abitare, l’architetto giapponese riconosce nel sito il valore aggiunto su cui focalizzare l’attenzione(*). E quando questo non c’è lo inventa, ricreando una natura completamente artificiale. Un microcosmo sintetico che va oltre il semplice patio, giardino, terrazzo. E’ lo stesso processo di artificializzazione di un bonsai applicato al paesaggio: ricreare una natura in miniatura per dare una risposta al senso di abitare. E così un buco nel terreno diventa il modo per moltiplicare all’infinito la dimensione di un giardino “inesistente”, annullando la compressione e la densità di un quartiere residenziale. Un taglio nel tetto diviene il modo per ritrovare nel cielo l’unico elemento di contatto con una natura altrimenti negata in mezzo alle vie di Hiroshima. Una vela inclinata il modo per riappropriarsi di una sottilissima striscia di terreno semi-privata, facendola diventare molto più di un’espansione ma una vera e propria seconda pelle della casa. In questo senso, ogni progetto diventa assolutamente diagrammabile. In un concetto si riassume tutto il lavoro. L’idea stessa condiziona la vita dei clienti, facendo recuperare loro il contatto con un senso di naturalezza e con il valore del tempo (la variazione sensibile della natura) in una maniera poco convenzionale ma di una ricchezza assolutamente unica. Tutto il resto è secondario: i materiali, sempre semplici ma impeccabilmente utilizzati, diventano tra loro intercambiabili. Un compensato marino può essere utilizzato al posto di una pietra fiammata, un metallo verniciato può essere scelto al posto di un cemento quarzato e viceversa, l’importante è che siano tutti a servizio della mossa iniziale. Antonio Ravalli + Simone Pelliconi (*) “When I always create, I think that I want to find the charm of the plan.” Makoto Tanijiri, tratto da: http://www.e-architect.co.uk/japan/house_in_saijo.htm

 

http://www.yatzer.com/Primitive-Living-in-Saijo-Hiroshima-Makoto-Tanijiri-SUPPOSE-design-office

http://www.dezeen.com/2010/08/18/house-in-minamimachi-3-by-suppose-design-office/

http://www.dezeen.com/2010/02/23/house-in-kamiosuga-by-suppose-design-office/

 

Ultime news

Periodico online registrato presso il Tribunale di Udine il 28 gennaio 2012 n° 1