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Un Temporary Showroom a Villa Nachini-Cabassi per comunicare il saper fare di un territorio

A Corno di Rosazzo, cuore del Distretto della Sedia e dei Colli orientali friulani, ha preso forma un progetto che - per citare le parole di Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia - “rappresenta un pezzo della nuova storia di questa magnifica regione a cui non mancano le capacità del fare e dimostra di sapersi raccontare come un’entità sola, fatta di prodotti manifatturieri, vini e imprese straordinarie”.

Nella cornice di Villa Nachini - Cabassi, splendida dimora veneta sorta nel 1720 ora di proprietà del Comune, su cui è stato operato un rispettoso restauro filologico a firma dell’arch.Paolo Coretti, sedie e vini friulani si presentano insieme ed esprimono la storia, il saper fare e le eccellenze di un territorio di qualità. All’ingresso della nobile villa l’Italian Chair District ha aperto un Temporary show room che ospita le eccellenze del comparto sediario friulano, un tessuto produttivo che se da un lato ha visto ridursi negli ultimi anni il numero di aziende, dall’altro ha saputo far crescere la propria qualità e presentarsi sui mercati internazionali con prodotti dal design sempre più ricercato e che ora rappresenta nel complesso un fatturato di oltre 450 milioni di euro.

La vetrina espositiva, firmata dal giovane architetto Claudia Ciulla, presenta 5 aziende ICD agli operatori del settore e ai clienti italiani e stranieri che numerosi giungono sul territorio. Blifase, Calligaris, Cizeta, Domitalia e Livoni & Figlio sono le realtà produttive che inaugurano lo spazio, diverse tra loro ma accomunate dall’attenzione al design, dall’alto standard qualitativo e dallo stretto legame con il territorio. Le loro collezioni di tavoli e sedute arredano anche l’ampia sala della nuova enoteca-ristorante che proprio a fianco alla show room propone nei calici e nei piatti un viaggio nei sapori del Friuli. In questi spazi, le aziende del Distretto si altereranno a rotazione ogni 12 mesi, una strategia voluta da ICD per dare ampia visibilità all’intero comparto, alla vastità delle collezioni per uso residenziale e contract e alle molteplici tipologie di seduta che esso esprime.

In questa inedita vetrina delle eccellenze, spiccano in particolare 5 modelli: la sedia Forest, disegnata da Area 44 per Blifase, reallizzata in legno massello di faggio e con un particolare schienale che rievoca in naturale intreccio dei rami; la sedia Skin di Calligaris disegnata da Marco Pocci e Claudio Dondoli, dalla superficie leggermente goffrata, realizzata in polipropilene ed in monoscocca con la tecnica dell'airmoulding; l’elegante poltrona Feuss disegnata da Edi e Paolo Ciani Design per Cizeta, caratterizzata da una linea innovativa che accoglie il corpo in un morbido abbraccio; la sedia Coquille di Domitalia firmata da Andrea Radice e Folco Orlandini che deve il nome alla forma a guscio di conchiglia della sua scocca realizzata in poliuretano integrale o schiumato; la sedia Piuma di Livoni, modello storico dell’azienda ora riproposta da Umberto Bertoni con un telaio innovativo e presentata in massello di faggio, frassino o noce.

 

“Siamo molto orgogliosi di essere parte di questo progetto “glocal”, che accoglie i player del mercato globale – spiega Giusto Maurig, Presidente dell’ASDI che è sinonimo di Italian Chair District -. Le aziende del Distretto hanno attraversato un percorso di fortificazione e oggi sono consapevoli che per crescere sul mercato ci vuole un approccio nuovo, dove territorio e prodotto costituiscono gli elementi essenziali per raccontare la propria vocazione produttiva. Siamo un Distretto proiettato al futuro perché capace di promuovere un sistema. Lo abbiamo dimostrato ampiamente con i processi d’internazionalizzazione aggregata con i quali, nel corso del 2013, abbiamo portato le aziende ICD dal Sud Africa alla Germania, dall’Arabia Saudita alla Svezia. Il Distretto della Sedia ha capito l’importanza del fare sinergia sia tra aziende che con le istituzioni pubbliche. La vetrina in Villa Nachini-Cabassi è la dichiarazione tutto questo è possibile.”

La villa ospita inoltre un moderno centro congressuale, anch’esso arredato con sedute prodotte nell’Italian Chair District, un punto vendita con un’ampia offerta enogastronomica friulana (vino, grappe, dolci e prodotti artigianali), la nuova sede del Consorzio Doc Friuli Colli Orientali e Ramandolo e l’Info Point di Turismo FVG, punto di riferimento per l’accoglienza turistica della zona. Un ambizioso progetto integrato di sviluppo e promozione economica, sostenuto dalla Regione FVG, che dimostra che fare sinergia con successo si può.

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