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Thilo Folkerts, Berlin + Rodney LaTourelle, Berlin

THILO FOLKERTS E RODNEY LATOURELLE, JARDIN DE LA CONNAISSANCE

09.05.2012 ways of seating Giovanni Corbellini

Da qualche tempo uno dei nostri maggiori quotidiani ospita interventi di intellettuali, scrittori, editori ed esperti di varia estrazione che si stanno interrogando sul futuro del libro. Alcuni vedono imminente una sua migrazione verso l’immateriale, spinta dalla disponibilità di nuovi supporti e dalle modalità di lettura diffuse tra i nativi digitali, altri confidano nella resistenza di un oggetto selezionato in un mezzo millennio di continui successi. Se la praticità degli e-book riuscirà ad affermarsi dovrà farlo superando comunque la componente affettiva del libro, simbolo e contenitore di conoscenza e insieme oggetto di desideri feticisti, tali da alimentare ad esempio un sito come bookshelfporn.com. La potenza evocativa del libro e il suo incerto destino trovano una sintesi estrema in questa installazione, opera dell’architetto e paesaggista tedesco Thilo Folkerts e dell’artista canadese, ma berlinese d’adozione, Rodney LaTourelle, realizzata nel 2010 per il Festival internazionale Jardins di Métis, Canada, e in procinto di essere nuovamente presentata per l’edizione di quest’anno.

Thilo Folkerts, Berlin + Rodney LaTourelle, Berlin

La semplice mossa di trasformare i libri in materiale da costruzione e di farli diventare “mattoni” con cui realizzare pavimentazioni, panche, muretti bassi e pareti produce una serie di interessanti tensioni: fra artificio e natura, tra permanenza e transitorietà, tra riferimenti biblici e ironia provocatoria... Alcune tavole in legno colorato sono inserite nelle cataste di libri, per irrigidire la struttura ma soprattutto per fare da “segnalibri temporali” emergendo giorno dopo giorno dall’ingrigire della carta. Ad accelerare il processo di decadimento dei volumi, i progettisti hanno inserito varie specie di funghi mangerecci che contrastano, concettualmente e morfologicamente, con l’ortogonalità neoplastica attraverso la quale sono disposti sul terreno le partizioni spaziali: come se solo una ferrea composizione architettonica potesse dare senso alla loro decomposizione. A guardare tutti questi libri accatastati all’aperto, perfino infissi nel terreno, un appassionato lettore, collezionista e anche autore di libri come me prova sentimenti contrastanti, l’imbarazzo causato dalla diretta rappresentazione dello spreco di carta, a cui ci si rende conto di contribuire con entusiasmo, lascia presto spazio alla consolazione che, per quanto inutili, le parole stampate possano sempre servire a realizzare un bel giardino.

Thilo Folkerts, Berlin + Rodney LaTourelle, Berlin

Thilo Folkerts, Berlin + Rodney LaTourelle, Berlin

Thilo Folkerts, Berlin + Rodney LaTourelle, Berlin

Jardin de la Connaissance, Métis (CA), 2010-12, Festival International des Jardins de Métis, Quebec, Canada | 100Landschaftsarchitektur_Thilo Folkerts, Berlin + Rodney LaTourelle, Berlin; collaboratori: Laura Strandt, Maike Jungvogel (100land); realizzazione in sito: Johanna Ballhaus, Elisabeth e Jessica Charbonneau, Sandrine Perrault | superficie ca. 250 mq | 40.000 libri = 30-40 t | 20.000 dollari canadesi.

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