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Un Temporary show room a Cape Town per 7 importanti aziende dell’arredo Made in Friuli Venezia Giulia

Un importante progetto dedicato al mercato sudafricano lega le aziende leader del comparto arredo friulano: Domitalia, Fornasarig Sedie Friuli, Frag, Gervasoni, Moroso, Potocco, Tonon.

Dal 28 al 31 maggio saranno infatti nel cuore di Cape Town, protagoniste di un temporary show room e di un fitto calendario di eventi dedicati ad architetti ed interior designer per promuovere la sedia italiana, il Made in Italy e la qualità di un comparto produttivo pronto a cogliere le sfide di un mercato più remoto ma che sta dando interessanti segnali di attenzione al design italiano.

L’operazione – che si inserisce nel progetto “Gateway to South Africa” di cui è capofila la CCIAA di Udine (volto a promuovere il sistema economico FVG e i suoi processi di internazionalizzazione) ed è coordinata dall’Italian Chair District - è significativa in quanto vede uniti per la prima volta questi importanti brand, impegnati in una formula di cooperazione che mette in evidenza le eccellenze e le peculiarità produttive di ogni azienda ma fa rete per promuoversi e valorizzarsi con maggior forza su un mercato emergente.

Un fare sistema che capitalizza il know how di ognuna nell’ambito dei processi d’internazionalizzazione e converge in una strategia studiata ad hoc per meglio intercettare le esigenze diversificate degli operatori di settore locali. «Il Sudafrica – commenta il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo – è un Paese con cui le nostre imprese si confrontano da tempo, sia con seminari e check up, sia con missioni specifiche, condotte anche negli anni scorsi in varie città sudafricane, ma anche ospitando incoming di operatori specializzati, il più recente proprio al Salone del Mobile di Milano, appena concluso. I mobili sono peraltro al settimo posto fra i prodotti esportati dalla nostra regione verso il Sudafrica e siamo convinti che le chance per le nostre imprese su quel mercato siano notevoli, visto l’interesse sempre più marcato per la nostra produzione di qualità. È dunque meta privilegiata nel vasto continente africano e diventa contemporaneamente un hub fondamentale per raggiungere altri Paesi dell’Africa Subsahariana, come per esempio il Mozambico, con cui le relazioni sono già state avviate in modo positivo lo scorso anno». Dal canto suo il Presidente dell’Asdi Sedia, Giusto Maurig, afferma: “E’ una grande soddisfazione poter presentare in Sudafrica le nostre eccellenze sul mercato internazionale, nell’ottica di una sempre maggiore collaborazione tra aziende che, unite dal marchio ICD, usano la formula vincente della sinergia per proporsi ai mercati esteri”. 

Il Sud Africa è un paese che viaggia a doppia velocità: caratterizzato da forti contrasti sociali, è popolato da una classe medio-alta, europea e sudafricana, che viaggia ed è sempre più informata e sensibile al Made in Italy e ai suoi brands. In prospettiva può offrire buone potenzialità e i progetti architettonici sia nel settore residenziale che contract si fanno sempre più interessanti. Fulcro del fermento che muove attorno al design è Cape Town, non a caso eletta Capitale mondiale del Design 2014. Qui hanno sede i maggiori studi di architettura ed interior designer del paese - i cui progetti sono rivolti non solo ad una clientela locale ma si estendono a paesi quali Angola, Congo, Nigeria, Seychelles, Mauritius… - ed anche le maggiori riviste sudafricane dedicate al design.

L’iniziativa “ITALIAN CHAIR DISTRICT meets CAPE TOWN” nasce quindi con l’obiettivo di aprire un dialogo sistematico tanto con le riviste di settore che con gli studi di progettazione. Il Temporary Show Room sarà ospitato al “Youngblood Beautifull Life Building, un centralissimo spazio di forte appeal collocato in una delle vie più “in” della città. Su una superficie di 150 mq posti al pian terreno di un edificio altamente scenografico dal punto di vista architettonico e forte di una sua riconoscibilità quale Centro di promozione del design, Domitalia, Fornasarig Sedie Friuli, Frag, Gervasoni, Moroso, Potocco e Tonon esporranno le novità presentate al recente Salone del Mobile ed espressione di una produzione industriale incentrata su ricerca e c

ura del dettaglio e valorizzata da un know how antico ma in continua evoluzione. La Camera di Commercio di Udine sarà presente con un proprio desk per promuovere il sistema economico regionale del settore arredo/design e mettendo a disposizione la rete di contatti sviluppata negli ultimi anni attraverso le attività di internazionalizzazione e promozione in Sudafrica. Il programma prevede poi incontri con studi di progettazione e interior designer, responsabili di procurement companies ma anche clientela privata e importanti momenti di promozione che si articoleranno nell’arco della quattro-giorni. Tra questi, un importante incontro di presentazione alla stampa che vedrà coinvolti le maggiori riviste di design e le tv nazionali e un evento dedicato al mondo dell’hospitality.

Ad una cinquantina dei più influenti player dell’architettura e dell’interior design del paese è invece riservato il workshop “Made in Italy meets International design” vede protagonista Sam Baron. Direttore di Fabrica Design Studio, designer internazionale che da molti anni opera in Italia ed è conoscitore del comparto friulano. Baron ha collaborato con i creativi di Fabrica ad alcuni importanti progetti di promozione dell’ICD. A lui è affidato il compito di creare un ponte tra il mondo del design sudafricano e il design europeo, ma soprattutto di testimoniare l’eccellenza e le capacità produttive della filiera che compone l’Italian Chair District.

Gli eventi e i cocktail che si succederanno saranno anche l’occasione per promuovere i vini friulani agli ospiti sudafricani, in particolare attraverso la nuova guida “Italian Wines from Friuli Venezia Giulia” curata dagli Enti camerali della regione. ITALIAN CHAIR DISTRICT meets CAPE TOWN rappresenta indubbiamente un approccio relazionale nuovo e interessante.

C’è molta aspettativa da parte degli operatori sudafricani, coinvolti grazie al supporto in loco della società A+I, realtà fondata da Matteo Amatruda che opera da anni sul mercato sudafricano. E dal canto loro le 7 aziende italiane credono nel valore innovativo di questa formula di collaborazione aperta e intelligente.

Intanto l’Italian Chair District ha già messo in cantiere altri progetti per dare alle aziende del comparto sedia-imbottiti ulteriori vetrine di visibilità internazionale. Prossima tappa Bruxelles, per Contract-Contact con un altro gruppo di aziende del comparto.

 

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